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A La spada Shamsir è la sciabola musulmana per eccellenza. Con lama ricurva e croce di falchi corti, la sua lama stilizzata si curva regolarmente a partire dal primo terzo. A un solo taglio, fatta eccezione per l'ultima sezione tagliente, era un'arma a una mano.
Le Shamsir sono una variante delle sciabole turco-orientali (originariamente sciabole Dao orientali) che, in seguito alle invasioni mongole e ai successivi sviluppi balcanici, finirono per essere le tradizionali scimitarre musulmane che tutti conosciamo e che, più tardi, nel XIII secolo, furono importate dall'impero cinese, data la loro immensa qualità ed efficacia, in India, Cina, Pakistan, ecc.
Per le caratteristiche delle nazioni e degli eserciti (e delle armature) in cui predominava, lo Shamsir, grazie alla grande tecnologia della forgiatura e della metallurgia, con i suoi bordi affilati in acciaio di Damasco, divenne un'arma di invidiabile manifattura dall'Oriente alle corti europee. Infatti, fatta eccezione per le importanti città del Medio e Vicino Oriente, la tecnica della forgiatura in stile "Damasquino" veniva praticata solo a Toledo (per molti decenni la città "dimorò" sulla penisola conquistata).
Pertanto, sebbene all'inizio le armi dell'Oriente fossero dritte come in Europa, il loro uso, normalmente nelle truppe di cavalleria, così come la loro immensa qualità e capacità di taglio, fecero sì che le spade a taglio dritto non fossero più utilizzate in tutto il Sud e in Oriente.



